Parliamone prima che sia troppo tardi

 attestato del premio

È stato ormai qualche mese fa che abbiamo incontrato Jessica Di Pasquale, ma nessuno l’ha dimenticata.

Ci ha raccontato la sua storia, purtroppo una delle tante storie di violenza che siamo costretti ad ascoltare oggi giorno, ma si è espressa con tale dolcezza e coraggio, con il cuore in mano, che ci siamo tutti immedesimati nella sua storia.

Per questo dopo l’incontro abbiamo deciso di leggere in classe il suo libro “Ricomincio da qui”

(https://www.rainews.it/tgr/vda/video/2021/12/vda-cafelitteraire-libri-valledaosta-dipasquale-64603123-384c-48a2-baa8-52b57aea25ab.html), per cogliere i dettagli e le sfumature di ciò che aveva vissuto e che sentiva dentro.

Sono state diverse le occasioni di discussione stimolate dalle situazioni di violenza vissute da Jessica e spesso la conclusione è stata che tutti noi abbiamo vissuto situazioni simili e che la violenza si manifesta in mille modi nelle nostre vite. Per questo quando la professoressa Compagno Zoan e il professor Dalle ci hanno proposto di partecipare al progetto “Parliamone prima che sia troppo tardi ”, abbiamo accolto la proposta che ci hanno fatto l’associazione del Centro Donne Contro la Violenza di Aosta. Abbiamo accolto con molto entusiasmo questa proposta, non solo perché potevamo metterci alla prova, ma anche perché avevamo voglia di raccontare cosa intendiamo noi per violenza. L’abbiamo fatto attraverso un video che rappresenta le molteplici sfumature di violenza che sono uscite dal nostro dibattito le cui parole chiave erano: schiaffo, pugno, livido, dolore, umiliazione, solitudine. Concentrandoci su ogni singola parola sono venuti fuori i contesti che sono diventati titoli dei nostri video:

  • Bullismo

  • Revenge Porn

  • Violenza che genera altra violenza

  • Abitudine alla violenza

  • Figli che subiscono violenza

  • La violenza dal punto di vista maschile

Divisi in gruppi, abbiamo scelto quale argomento trattare, anche sulla base delle esperienze vissute e dei sentimenti provati. Abbiamo scritto i copioni, calandoci nei panni dei personaggi che avevamo creato, osservandoci con l’attenzione di un regista. Poi, per far sembrare tutto più reale, abbiamo scelto ambienti, costumi e soluzioni narrative adatte alle storie ed infine li abbiamo assemblati improvvisandoci editor.

Le musiche, gli effetti audio e le scritte in sovrimpressione hanno aggiunto qualità al prodotto. Sappiamo che si tratta di un lavoro semplice e artigianale, ma è frutto del nostro lavoro sincero e quando abbiamo visto per la prima volta il video finale ci siamo emozionati: eravamo fieri!

Quel video parlava di noi e delle nostre personali esperienze di violenza.

Non siamo di certo abituati ad essere premiati e tendiamo sempre a sottovalutarci, quindi non ci aspettavamo di ottenere un riconoscimento così importante.

premio targaRicevere il primo premio è stata una grande emozione che ci ha inorgogliti e ha unito la classe, perché tutti si sono sentiti coinvolti in uno sforzo comune che ha portato a uno splendido risultato.

I premi ricevuti sono libri e giochi da tavolo a disposizione di tutta la scuola ed alcuni specificatamente per la cooperativa“Fiocchi di cotone” che si trova all'interno della scuola, gestita dai ragazzi con disabilità . Saranno proprio quei giochi gli strumenti utili a collaborare anche per altre iniziative con i ragazzi della cooperativa.

È bello sapere che il nostro lavoro ha portato soddisfazione non solo a noi, ma anche a tutta la scuola, anche perché le gioie migliori sono sempre quelle condivise!

La violenza si combatte anche con la solidarietà.

La 2ssas.

foto di classe con il premio

ISILTP

Istruzione Liceale Tecnica e Professionale