Une froide journée dans la rue du Trop Chaud de Flavigny

Du 3 au 7 février, les classes de 3ème des Lycées des Sciences Humaines et Linguistique, ont participé à un voyage en Bourgogne dans le cadre du projet « La Bourgogne du Moyen-Âge à aujourd'hui » élaboré par les professeurs de français. Au retour, cette expérience a été racontée par deux élèves des deux classes concernées :
« Par cet article, nous aimerions vous présenter notre séjour de cinq jours (lundi 3 février – vendredi 7 février) en Bourgogne, en vous racontant les lieux que nous avons vus et les expériences que nous avons vécues.

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medaglia oro

Esperienza LATTES GRINZANE

Dall'11 al 13 ottobre 2019 ho partecipato agli eventi della nona edizione del Premio Bottari-Lattes Grinzane. Da allora sono passati un po’ di mesi, ma il ricordo di quell’esperienza è ancora così vivo nella mia quotidianità che ho deciso di vincere la mia riservatezza e rendervene partecipi. Chissà che un giorno anche qualcuno di voi non si senta invitato dalla propria insegnante a far parte di un gruppo lettura e non decida di aderire dopo aver letto il mio articolo.

Tutto è iniziato venerdì 11 ottobre quando sono arrivata in stazione a Torino e ho incontrato la tutor di noi studenti delegati e gli altri ragazzi.

Subito siamo andati al Teatro Sociale di Alba dove abbiamo assistito alla Lectio Magistralis dello scrittore giapponese Haruki Murakami, vincitore della Sezione "La Quercia" Lattes Grinzane. Nella sua conferenza intitolata Un piccolo falò nella caverna, ha raccontato in che modo scriva i suoi romanzi e quale sia il significato che lui attribuisce alla scrittura e alla lettura.

Ha spiegato che il romanzo offre conforto e svago all'angoscia e ai tormenti dell'animo umano, così come, durante il Paleolitico, una storia raccontata nelle tenebre di una caverna permetteva agli ascoltatori di dimenticare momentaneamente la fame e la paura. Quindi, per lui il racconto è un piccolo falò che illumina il buio dell'anima e la missione dello scrittore è quella di illuminare gli angoli oscuri di tante caverne in tanti posti del mondo per dare così sollievo e gioia agli uomini.

 murakami

Haruki Murakami         

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Locandina Voci dalla Shoah

Per celebrare la giornata della memoria presso la Gallery della nostra scuola si terrà una performance teatrale dal titolo  Voci dalla Shoah. Vi aspettiamo numerosi!

Anche quest'anno la nostra scuola accoglie studenti universitari che affiancano i docenti durante le ore di lezione. Ecco l'articolo scritto dalla studentessa Laura Furlanis, dell'Università di Heidelberg. 

Ma tu........  sei sempre qua?

Questa è la domanda che oggi mi è stata fatta da uno dei ragazzi che frequenta il progetto scuola aperta presso l’ISILTP di Verrès, ma forse, per capire meglio di cosa si tratta, dovrei cominciare dall’inizio.

Mi chiamo Laura Furlanis*, sono una stagista dell’Università di Heidelberg, sono nata e cresciuta in Germania, ma sono anche italiana.

L’Italia è sempre stata nel mio cuore, un amore che credo mi sia stato trasmesso in modo naturale dai miei genitori, che a casa comunque parlavano sempre italiano, a volte pure i loro dialetti (napoletano e veneto). Per me crescere all’estero e allo stesso tempo restare in contatto con le mie origini è stata una cosa molto bella, ma anche molto strana. Mi sento un po' come un’equilibrista che cammina su un filo sottile e deve continuamente venire a patti fra Dante e Goethe.

In tedesco c’è una parola che si chiama Heimat che non ha un vero equivalente in lingua italiana e che spesso viene tradotta con la parola “patria”. La Heimat però non è necessariamente la propria patria, è più la sensazione di sentirsi a casa, in un posto a cui uno si sente legato da famiglia, tradizione e cultura. Le emozioni che suscita questa parola forse sono paragonabili a quelle che Foscolo canta nella sua “A Zacinto”. Beh, il bello delle lingue è che se esiste una parola, io poi con quella ci posso giocare e se quindi esiste la Heimat esistono anche quelli che sono heimatlos, ovvero che non sanno bene dove sia la loro Heimat.

E allora la mia Heimat dov’è? e come la posso definire?

Lavorando con una delle classi mi è stata posta proprio questa domanda ed io, dopo averci pensato per un po’, ho semplicemente risposto che in Germania sono “l’italiana” ed in Italia invece sono “la tedesca”.

Ho sempre provato ad immaginare come sarei stata diversa dalla persona che sono oggi, se fossi cresciuta in Italia, ma io sono diventata grande in Germania, sono andata a scuola a Darmstadt, ho imparato a scrivere prima in tedesco che in italiano, che però era la mia madrelingua. E poi c’è stata l’Università ad Heidelberg, ma qualcosa mi mancava... volevo andare a scuola in Italia, ed eccomi qua, non proprio in qualità di studente ma di...

Adesso vi racconto cosa faccio.

In questa scuola ho un orario di lavoro impegnativo: svolgo sei ore al giorno dal lunedì al venerdì in molte classi di tutti gli indirizzi.

Nel liceo Linguistico partecipo alle lezioni di lingua tedesca, imparando con i ragazzi di 1° come si insegna una lingua straniera da zero e vedendo anche, per esempio nelle classi di 4° e 5°, come viene insegnata la letteratura tedesca e anche qualche regola che per me è spontanea.

Nelle classi del turistico invece, svolgo più un’attività come lettrice madrelingua, correggendo per esempio la pronuncia e facendo fare dei piccoli dialoghi e discussioni per esercitare il freies Sprechen (il parlare libero).

Nell’indirizzo Elettronica e Elettrotecnica e in quello di Informatica eseguo lo speaking (e anche qualche odiato ripasso di grammatica) in lingua inglese.

Sono tornata poi sui banchi di scuola seguendo le lezioni di italiano e storia insieme agli alunni dell’AFM, dei Servizi Socio-Sanitari, dell’Informatica e dello Scientifico, con i quali seguo anche le lezioni di storia dell’arte.

Ciliegina sulla torta sono le attività creative nel laboratorio dei ragazzi con disabilità, i workshop del BIL e scuola aperta...

...beh insomma, come già detto, sono sempre qua.

Sono sempre qua e ci sto anche volentieri. È stato facile abituarmi a questo mondo della scuola italiana, che era dentro di me dalla nascita e che è potuto finalmente venire allo scoperto. 

In fondo posso dire che ho ri-trovato qui a Verrès un pezzetto della mia Heimat.


danke danke danke a tutti

Laura (la tedesca)


*Laura Furlanis, studentessa dell’Università di Heidelberg, presso il Corso di Laurea di Traduzione e Interpretariato, dal 4 novembre 2019 presso l’ISILTP di Verrès come stagista.

Condividiamo con l'intera Comunità Scolastica la lettera della studentessa rappresentante di Istituto pubblicata sabato 23 novembre su "La Vallèe Notizie"

Il Dirigente Scolastico

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Di seguito le lettere che il Consiglio di Istituto e i Rappresentanti degli studenti hanno inviato alle redazioni dei giornali locali (pubblicate il 03 dicembre 2019), in risposta agli articoli comparsi nelle ultime settimane.

Lettera del Consiglio di Istituto

Lettera del Comitato Studentesco

Progetto B.I.L 2019/2020

Agli studenti
ai genitori
ai docenti di tutta l'Istituzione


Si informa che da martedì 22 ottobre 2019 prenderanno awio laboratori proposti dal progetto B.I.L., che trovate dettagliati nella locandina allegata.
Le attività si svolgeranno il martedì dalle 14.30 alle 16.30 presso i locali della scuola.
L'adesione verrà effettuata tramite l'iscrizione attraverso un Modulo Google, a cui si accede attraverso il link https://tinyurl.com/y56qlmvm.
Nella settimana dal 7 all'11 ottobre alcuni docenti coinvolti nel progetto passeranno nelle classi per illustrarne i contenuti e le modalità di adesione.
Confidiamo nella vostra disponibilità e tolleranza e contiamo sul vostro sostegno all'iniziativa.

La locandina B.I.L 2019/2020 la trovate QUI..

 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(BARBIERI Luca)

Olimpiadi delle Scienze

oliscienze1Mercoledì 27 marzo alcuni ragazzi della nostra scuola si sono recati ad Aosta per affrontare la fase regionale delle Olimpiadi delle Scienze.

Bravi i nostri ragazzi!!!!

 

Ecco i risultati per i primi 10 posti.

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ISILTP

Istruzione Liceale Tecnica e Professionale

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